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Il progetto "Turismo per tutti" ha come prevalente finalità quella di dare risposta ad un bisogno sociale ad oggi sostanzialmente inevaso, qual è quello di strutture per il tempo libero e le vacanze in grado di accogliere persone con disagio fisico, psichico e sensoriale e le loro famiglie. LA SITUAZIONE Definiamo qui impropriamente "famiglie problematiche" quelle che hanno al proprio interno una o più persone con problemi. Mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in studi recenti, rileva come tali famiglie rappresentino circa il 10% della popolazione, è sotto gli occhi di tutti come siano tuttora carenti le attività di sostegno a questi cittadini che, più di altri, faticano a vivere. Le stesse associazioni di famigliari, peraltro attive in tutte le regioni italiane, non trovano a tutt'oggi che una minima parte delle risposte di cui avrebbero bisogno. Un'indagine condotta dall'Unasam (l'Unione delle associazioni per la salute mentale) rileva ad esempio come il 73% delle famiglie intervistate manifesti il desiderio pressante di un sollievo periodico dalle attività specifiche di cura. Fra le soluzioni auspicate per questo problema, circa il 13% degli intervistati indica il soggiorno del proprio congiunto in un luogo di vacanza come obiettivo ottimale. I dati di un'analoga ricerca condotta a livello europeo confermano quelli italiani, amplificando semmai l'indicazione della vacanza come obiettivo da raggiungere, e prefigurando al tempo stesso un'utenza non soltanto nazionale per strutture che si dotino di adeguati strumenti di accoglienza ed attività. Per le famiglie problematiche, già riflettere su possibili valenze positive della parola "vacanza" è un fatto non scontato. Per queste famiglie, infatti, quella che per altri si costituisce in vacanza diventa nella maggior parte dei casi un compito in più, e oneroso, fatto di operatori che vanno in ferie, di centri che chiudono, della sensazione pesante che tutti gli altri sono felici. back to top IL PROGETTO Per aiutare le famiglie problematiche a dirsi, almeno per una pausa, "in vacanza", la Fondazione "La città del sole"-ONLUS attiva due ipotesi: - una situazione che accolga il congiunto in difficoltà (da solo o in gruppo, accompagnato o no da un operatore, per un week-end o per un periodo più lungo), non limitandosi ad ospitarlo ma progettando e ponendo in essere per lui/lei attività dotate di senso; - una situazione che accolga la famiglia al completo, ma che ad essa consenta spazi separati di attività nel corso della giornata, in modo tale che la persona in difficoltà faccia riferimento alle attività di cui sopra, e il resto della famiglia possa separarsene per un numero di ore più o meno ampio, durante la quale dedicarsi alle "normali" attività turistiche. Questo tipo di situazione può dare peraltro la possibilità alle famiglie - che talvolta hanno difficoltà psicologiche a separarsi dal proprio congiunto in difficoltà - di sperimentare una prima forma di distanza, un primo livello di affidamento ad altri, un primo gradino di autonomizzazione dei propri componenti. Sperimentare spazi e attività separati, anche se soltanto per i pochi giorni di una vacanza, può permettere alle persone con problemi e ai loro congiunti - forse per la prima volta - di vivere l'autonomia non come un momento di perdita ma di arricchimento, di aggiungere all'istanza di svago e di riposo, necessario a queste famiglie più che ad altre, un elemento "formativo" originale che tornerà utile come esperienza su cui riflettere anche dopo il ritorno alla vita quotidiana. In entrambe le situazioni, e in particolar modo nella seconda, la vacanza si configura come momento di salute per l'utente e per la sua famiglia, con ricadute potenzialmente positive sul benessere complessivo del singolo e della famiglia, presupposto importante per il buon esito dei progetti riabilitativi. In entrambi i casi, laddove esista alle spalle di queste famiglie una struttura pubblica o privata (DSM, associazioni di genitori, cooperative sociali, etc.) a cui fare riferimento, sarà della massima utilità stabilire con essa un filo diretto che consenta, da un lato, alla country-house "La città del sole" e ai responsabili dei progetti di individuare risposte più mirate rispetto ai problemi e alle aspettative delle famiglie e dei loro singoli componenti, e, dall'altro, alla struttura pubblica o privata che si occupa della famiglia durante il resto dell'anno, di utilizzare acquisizioni ed esperienze della vacanza come elemento integrante di un più complessivo processo di riabilitazione sociale. E' indubbio - sia nel caso di una vacanza per sole persone con problemi che in quello di un soggiorno dell'intero nucleo familiare - che si auspica (e per quanto possibile la "Città del sole" cercherà di promuovere) la copresenza di soggetti o famiglie cosidetti normali per favorire un'esperienza di reale integrazione per le persone con problemi e di arricchimento umano per tutti. Data la scarsissima o inesistente presenza di iniziative del genere sul territorio nazionale, la country-house "La città del sole" mette a disposizione le sue strutture per questo progetto di "turismo per tutti" non solo per il periodo estivo ma per l'intero arco dell'anno. back to top
Il progetto "Turismo per tutti" intende rivolgersi in particolare: - a servizi socio-sanitari pubblici o privati che abbiano in carico utenti in difficoltà; - alle "famiglie problematiche" e alle loro associazioni; - a singoli e gruppi organizzati che abbiano sviluppato una sensibilità ai temi della solidarietà e della coesione sociale, e che intendano trascorrere periodi di vacanza in situazioni che a questi valori quotidianamente si ispirino COME SI ATTUA La Fondazione „La città del sole“ - Onlus mette a disposizione del progetto: - due casali, siti in località Casavecchia, San Venanzo (Terni), suddivisi in 5 appartamenti - per un totale di nove stanze -, una cucina per comunità, una sala ristorante, una sala comune e relativi annessi e servizi, in grado di accogliere fino a un massimo di 30 persone; - la capacità di convogliare professionalità "alte", in grado di garantire al progetto - nei diversi momenti della sua attuazione - caratteristiche di eccellenza, tali da renderne fortemente qualificate le prestazioni. L'attuazione concreta del progetto "Turismo per tutti" necessita di notevole flessibilità e complesse articolazioni, soprattutto per quanto riguarda i programmi delle persone con problemi. Essi infatti devono tener conto dei loro interessi e al tempo stesso offrire stimoli e occasioni di esperienze diversificate, evitando per quanto possibile di ricreare durante il soggiorno alla country-house ambiti sia pure involontariamente ghettizzanti. In concreto questo significa poter ospitare nei due casali - che potrebbero ospitare fino a 30 persone - non più di cinque/sei famiglie "con problemi" e non, per un massimo di 20/25 persone, per poter consentire a tutti spazi, attenzione e esperienze davvero significative. Il gruppo di lavoro della country-house coinvolgerà le persone con problemi in attività legate al funzionamento della "country-house" stessa, che li aiutino a rafforzare o a sviluppare nuove autonomie (fare la spesa, aiutare in cucina, apparecchiare e sparecchiare i tavoli della sala, lavorare nell'orto, dar da mangiare agli animali da cortile, collaborare alla reception nell'accoglienza di altri clienti, etc.) ovvero in attività di tempo libero (cavallo, piscina, circolo giovanile del paese limitrofo), in grado di stimolare la socializzazione con persone cosidette normali in ambiti normali. Sono da prevedere anche momenti di gruppo (escursioni, gite in città d'arte, attività teatrali, serate musicali, etc.) dove i nuclei familiari potranno ritrovarsi ma in un contesto di socializzazione e di svago più ampio - che ove possibile prevederà la presenza anche di altre famiglie o ospiti cosidetti normali - così da rendere lo stare insieme non più una necessità subita ma una scelta per tutti piacevole. Nel caso si tratti di persone con problemi o famiglie orientate a fare questa esperienza da strutture pubbliche o associazioni private, sarà possibile concordare assieme a loro - a partire dal "menù" di offerte turistiche e culturali che la "Città del sole" può mettere in campo e coordinare - un programma mirato alle specifiche caratteristiche del gruppo. back to top |